1. Prima restaurare, ancora in bianco e nero
Il colore è buono solo quanto l’immagine che c’è sotto. Un granello di polvere colorato diventa una macchia colorata; una piega diventa una linea chiara che attraversa una guancia. Per questo il primo passaggio elimina polvere, graffi, macchie, pieghe e difetti della pellicola e uniforma i toni sbiaditi, mentre la foto resta in bianco e nero.
Nient’altro deve cambiare. Ogni volto deve restare la stessa persona, con gli stessi lineamenti, espressione, età e posa, perché uno sconosciuto restaurato è peggio di un parente rovinato.